Perché migliorare il work-life balance conviene davvero
Per molto tempo il benessere aziendale è stato trattato come un tema valoriale.
Oggi è diventato una leva economica vera, misurabile, che incide direttamente su produttività, retention e costi operativi.
Sempre più aziende se ne stanno accorgendo: in Italia oltre la metà ha introdotto politiche di work-life balance strutturate dopo la pandemia, e chi lo ha fatto ha iniziato a vederne gli effetti anche a bilancio.
La domanda non è più se investire nel benessere, ma come farlo in modo sostenibile e con ritorni concreti.
- i programmi di corporate wellbeing generano un ROI medio tra 3 e 5 volte l’investimento
- il 95% delle aziende che misura il ritorno ottiene risultati positivi
- in Italia, il beneficio per i dipendenti supera di oltre 4 volte il costo sostenuto dall’azienda
- le aziende con iniziative strutturate di benessere registrano +6,7% di utile sul fatturato.
E che dire sulla produttività? Il work-life balance ben gestito si riflette direttamente sul lavoro quotidiano:
- +18% di produttività nelle aziende che investono sull’equilibrio vita-lavoro
- persone con buon balance risultano 21% più produttive
- engagement in crescita del 30%
- 12% di giorni di malattia in meno
- riduzione del burnout fino al 25%, con effetti diretti su assenteismo e qualità del lavoro.
Il benessere aziendale agisce anche su uno dei costi più alti e meno visibili: il turnover.
- riduzione delle dimissioni tra 21% e 68%
- tassi di retention fino all’88% nelle aziende con politiche di work-life balance solide
- le persone con buon equilibrio restano più a lungo e con maggiore motivazione.
NOTONLYDESK supporta le aziende che adottano modelli di lavoro ibridi offrendo accesso a coworking e spazi flessibili, integrabili nelle politiche HR e nei budget aziendali. Un unico pass consente ai team di lavorare vicino alle proprie esigenze operative, mantenendo controllo dei costi e visibilità sull’utilizzo.
Perché ti diciamo questo?
Il benessere non passa solo da benefit tradizionali. Sempre più aziende lo costruiscono attraverso modelli di lavoro flessibili e spazi alternativi.
I dati mostrano che:
- chi lavora anche in coworking registra +22% di produttività rispetto al full remote
- i modelli ibridi con spazi flessibili portano un +11% di produttività
- il 67% delle persone dichiara livelli di produttività “eccellenti” in ambienti flessibili
- il turnover volontario si riduce fino al 20%
A questo si aggiungono benefici indiretti: meno pendolarismo, meno isolamento, più networking e maggiore soddisfazione.
Con NOTONLYDESK, molte aziende integrano il coworking come parte delle proprie politiche di work-life balance: una soluzione flessibile, misurabile e adattabile ai diversi team. Il benessere funziona quando diventa una scelta organizzativa.