Come trasformare il rientro in un’occasione per ripensare spazi, abitudini e modalità di lavoro
Settembre ha una brutta abitudine, ti permette di partire alla grande nelle prime settimane per poi lasciarti scoraggiare dalla routine. La quale routine diventa la normalità per i mesi successivi. Agende nuovamente piene, riunioni che ricompaiono ovunque, pranzi davanti allo schermo, pendolarismo e vecchie routine tornano con una velocità sorprendente.
Per un'azienda, però, il rientro offre qualcosa di più interessante di una semplice ripartenza. Le prime due settimane possono diventare un piccolo laboratorio nel quale osservare come lavorano le persone, quali ambienti utilizzano, dove incontrano difficoltà e quali abitudini meritano di accompagnarle durante l'anno.
Ecco cinque aspetti sui quali vale la pena intervenire prima che settembre decida al posto tuo.
1. Prima di riempire l'agenda, ricostruisci il ritmo
Ripartire significa prima di tutto ritrovare priorità e modalità di lavoro sostenibili. Accumulare immediatamente riunioni, scadenze arretrate e nuovi obiettivi rende più difficile capire dove concentrare energie e attenzione. Le prime giornate possono servire per aggiornarsi, individuare le priorità principali e rivedere il calendario delle riunioni, lasciando blocchi dedicati al lavoro individuale.
Prevedi anche momenti per pause e recupero: aiutano a costruire una giornata più equilibrata. L'OMS include proprio carichi eccessivi, orari prolungati e scarso controllo sul lavoro tra i rischi per la salute mentale professionale.
2. Guarda dove lavorano le persone
Settembre è un ottimo momento per fare un check-up degli ambienti. Sai che illuminazione, temperatura, rumore, qualità dell'aria e organizzazione della postazione incidono sull'esperienza quotidiana molto più di quanto sembri?
Concentrazione, call, riunioni e conversazioni richiedono condizioni differenti. Separare le aree dedicate al focus da quelle collaborative aiuta sia in ufficio sia durante le giornate da remoto. Persino riordinare documenti, cartelle digitali e strumenti utilizzati quotidianamente riduce quella sensazione di caos tipica del rientro.
3. La presenza funziona meglio quando ha uno scopo
Riportare le persone nello stesso edificio crea presenza, ma non è detto che l'ufficio porti anche occasioni per confrontarsi, collaborare e ritrovare il gruppo. Le giornate condivise possono ospitare brainstorming, formazione, progettazione e momenti informali, mentre altre attività trovano una collocazione migliore in ambienti dedicati alla concentrazione.
Il coworking può aiutare a dare uno scopo alla presenza. Permette di scegliere l’ambiente in base alla giornata: una sala per riunire il team, aree condivise per favorire confronto e contaminazione, postazioni più riservate quando serve concentrazione.
4. Se vuoi parlare di welfare, settembre è il momento di ascoltare
Un breve sondaggio al rientro permette di capire cosa serva oggi alle persone.
Forse i tuoi dipendenti ti chiedono autonomia. Orari flessibili, lavoro ibrido e possibilità di scegliere ambienti differenti possono diventare strumenti di organizzazione, soprattutto per genitori e caregiver. Le politiche europee sul work-life balance riconoscono proprio la possibilità di richiedere formule flessibili, comprese variazioni dell'orario e lavoro a distanza.
5. Dopo quindici giorni, fai una domanda: sta funzionando?
Il vantaggio di trattare settembre come un periodo di riassetto consiste nella possibilità di correggere rapidamente ciò che crea attrito. Dopo due settimane puoi verificare stress percepito, straordinari, quantità delle riunioni, collaborazione, utilizzo del welfare e rispetto degli orari di disconnessione.
Poi puoi intervenire. Magari scoprirai che alcuni collaboratori lavorano meglio vicino casa. Altri potrebbero avere bisogno di una postazione professionale durante le giornate da remoto, mentre alcuni team potrebbero incontrarsi in luoghi diversi dalla sede aziendale.
Attraverso una rete di coworking distribuita sul territorio, NOTONLYDESK può offrire ai collaboratori ambienti professionali adatti alle diverse attività, lasciando maggiore libertà nella scelta del luogo di lavoro.
Settembre, allora, diventa il momento in cui scegli come vuoi lavorare per il resto dell'anno.
Mettiamo già a disposizione oltre 235 sedi operative distribuite in tutte le regioni italiane, con spazi verificati che comprendono postazioni di lavoro, sale riunioni, uffici privati e ambienti dedicati a workshop ed eventi.
NOTONLYDESK, NOD, ti offre un’unica dashboard per gestire gli spazi coworking in tutta Italia, utilizzando Nodey (token digitali) per prenotare postazioni, sale riunioni o uffici privati. Se stai usando lo smart working, questa cosa ti riguarda.
Scopri come funziona NOD e attiva un test per il tuo team.
Dai uno scopo alle giornate in presenza
Con NOTONLYDESK puoi offrire al tuo team spazi adatti alle diverse attività: postazioni per concentrarsi, sale per lavorare insieme e ambienti condivisi per ritrovare confronto e relazioni.
Scegli dove lavorare in base alle esigenze della giornata e costruisci un rientro più flessibile.
Coworking e spazi di lavoro a partire da 22€ al giornoCon NOTONLYDESK puoi prenotare spazi di coworking, postazioni, uffici privati e sale meeting in tutta Italia, con soluzioni a partire da 22€ + IVA al giorno e senza sovrapprezzi in base alla città.
= 1 NODEY =
1 POSTAZIONE DESK per l'intera giornata, a dipendente1 SALA MEETING per 1 ora, a dipendente