L'HR non gestisce più solo le persone, ma progetta il modo in cui lavorano. Il luogo di lavoro fa parte di questo progetto_header_img

L'HR non gestisce più solo le persone, ma progetta il modo in cui lavorano. Il luogo di lavoro fa parte di questo progetto

Dom 27 Set 2026

Quanto è difficile trovare dei talenti per la tua azienda? Ma soprattutto, quanto è difficile trattenerli?

L’84% degli executive fatica a trovare talenti qualificati nel proprio mercato e il 64% dei leader non si sente preparato a gestire trasformazioni continue. Per questo oggi l’HR difficilmente può limitarsi a gestire le persone una volta entrate in azienda. Deve contribuire a progettare come lavoreranno, quali competenze svilupperanno e quali condizioni potranno convincerle a restare.

I lavoratori chiedono maggiore attenzione a flessibilità e benessere. E come rispondere al meglio se non partendo dal luogo in cui lavorano?

Chiedere alle persone di cambiare continuamente ha un costo umano

Nuove competenze, nuovi strumenti e nuovi modelli organizzativi richiedono adattamento. Ad esempio, sapevi che negli Stati Uniti il 72% delle imprese utilizza l’intelligenza artificiale, ma il 55% non dispone ancora di formazione e risorse adeguate? Non sorprende che il 62% dei lavoratori tema che le proprie competenze non riescano a stare al passo, mentre il 63% delle aziende considera lo skill gap un ostacolo alla trasformazione.

Formazione, aggiornamento e upskilling entrano nella normale esperienza lavorativa che l’HR deve costruire. Proprio per questo, mentre aumenta la velocità del cambiamento, cresce anche l’attenzione verso il wellbeing. Le aziende con programmi strutturati dedicati al benessere registrano fino al 41% di turnover in meno. Il welfare, quindi, non riguarda più soltanto l’elenco dei benefit disponibili, ma le condizioni nelle quali una persona vive il proprio lavoro.

Se l’84% degli executive fatica a trovare le competenze necessarie nel proprio mercato, limitare la ricerca alle persone che vivono vicino alla sede restringe ulteriormente le possibilità. Il talento diventa sempre più globale e distribuito. Permettere di lavorare da luoghi diversi può significare ridurre alcuni spostamenti, avvicinarsi a casa quando serve concentrazione e raggiungere il team quando la presenza produce realmente valore. Lo spazio diventa così una componente dell’esperienza che l’HR offre alle persone.

Mentre le persone diventano geograficamente più distribuite, anche l’organizzazione del lavoro deve diventare più flessibile. Una sede centrale può continuare ad avere valore senza essere necessariamente l’unico luogo professionale disponibile.

L’HR sta passando dalla gestione delle persone alla progettazione del modo in cui quelle persone lavorano. E progettare il lavoro significa occuparsi anche degli ambienti che lo rendono possibile.


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